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Provo emozioni

Non è facile esprimere quello che sento dentro: tante emozioni, per niente facili. Se provo emozioni vuol dire che sono ancora vivo!

Nelle emozioni che provo ci sono anche sogni, irrealistici e fantastici che, ti mettono le ali oltre alla materia.

Sento i limiti, i difetti ma anche la magia, il bisogno di Amore.

Sento che, quando mi sento solo, sento di non interessare a nessuno e di vedere e percepire un grande vuoto e buio intorno a me. Mi sento isolato, incasinato e sempre alla ricerca di uno spiraglio di luce.

Magari ti interessa qualcuno o qualcuna o qualcosa ma poi ti accorgi che quel "qualcosa" è distante e ti fa male.

Prima è bello poi meno, prima è distante poi vicino e poi di nuovo distante.
Poi il gioco cambia riflettori e ora la luce è puntata su di te, qualcuno o qualcosa c'è ma tu hai un casino dentro.

Da sempre la mia anima esplora mondi interiori, viaggia attraverso i sogni e sfiora le anime delle persone senza che se ne accorgano, la maggior parte delle volte.

Spesso mi sento invisibile e quando non lo sono sbatto e mi faccio male.

L'invisibilità a volte ti dà quella caratteristica di trasparenza per cui riesci a passare oltre ad alcune cose mentre la materialità la trovo complicata da gestire. Non che gestire le emozioni sia più facile ma con il pensiero dell'anima puoi volare ovunque tu voglia e nessuno può trattenerti.. a meno che non prenda controllo della tua mente.. ma appunto, finché è tua, sei tu che la comandi.

È tutto uno strano film, la vita!

Dopo un viaggio con il film La La Land e alcuni eventi accaduti in queste sere particolari vicine alla Pasqua, posso andare a dormire.

Ci vorrebbero un paio di ali per sentirmi più leggero e per sollevare anime che come me, sentono il peso. È così bello condividere la gioia, è così bello riuscire a convertire una fiaba in realtà.

È così importante colorare!

Gli altri che ci piaccia o no, sono importanti!

Da sempre voglio il bene per me e per le persone.

Non sopporto chi ha spento il cuore e vive nel denaro e nel potere, da certi soggetti voglio e devo stare lontano perché altrimenti rischio di ammalarmi!

Sono, mi sento sensibile.

Oltre all'importanza degli altri c'è anche la nostra, prima di tutto ci dobbiamo essere.
Dobbiamo amarci e qualche volta bastarci ma sempre con la porta aperta verso interazioni magiche perché senza di esse, si muore lentamente.

Tienimi compagnia, buona compagnia perché questa è la vera ricchezza del mondo (o dell'anima).


7 gennaio 2021

L'Epifania tutte le feste porta via!
Il precedente 2020 è stato un anno particolare e sono ormai 12 mesi di pandemia covid-19.

Benvenuto 2021 anche se ho l'impressione sarà un anno freddo; spero di sbagliarmi!

Il precedente anno ha salutato il nuovo con un video che ho trovato preoccupante: ormai i robot sono arrivati a sembrare esseri viventi e si muovono con estrema agilità ed intelligenza. Tutto questo molto bello fino a quando la presentazione è un ballo, ma al di là di questo sappiamo come in genere le migliori tecnologie vengono impiegate, anzi, da dove nascono...

... Qualche settimana fa' ho scoperto che Internet è nato come strumento militare. Forse uno strumento di comunicazione troppo potente per essere dato in mano al "popolino" e quindi negli ultimi anni si sono attivate restrizioni e algoritmi automatici di censura.

Per me che non lavoro non cambia molto il 7 gennaio ma per molti si risolleva il peso sulle spalle; si accorcia il sonno e riprende il tran tran.


Alla fine sei volata via, Piera 1

Alla fine è volata via… Tra rabbia e dolore che ho sentito in questi giorni.

Non mi sembra ancora vero e i 90 anni non sono comunque una grossa attenuante per sentirmi meglio.

Gli ho scritto l’ultima cartolina quest’estate. Ora non ci sarà più il “telefono a zia Piera” oppure passo a trovarla. È così la vita… Gli volevo bene e ho dei magici ricordi di me e lei quando andavo in montagna a Sause e facevo una vita semplice senza tecnologia.

Giocavamo alla fontana, facevamo la nostra passeggiata al pomeriggio e si faceva una bella salita.. che a pensarci ora.. mia zia era davvero forte, donna di altri tempi con l’arte del cucire e della passione per la montagna.

Era schietta, come mi diceva spesso: ti diceva quello che pensava senza tanti giri di parole.

Per chi l’ha vista da fuori era un’anziana ma dietro a quel volto consumato dal tempo, c’era molto di più. Fa male.. già.. perché mi manca e mi mancherà ancora di più quando mi accorgerò che il suo numero squilla o vuoto o che non risponde più la sua voce.


Mentre te ne vai 2

Il mio sguardo si incastra, rimane bloccato su un ramo di bacche rosse che rappresentano i caldi e vivi ricordi di me e di te, della mia infanzia e di momenti di semplicità. Momenti unici vissuti con te!

Ci troviamo in questo difficile periodo di emergenza covid-19, momento che ci vede fisicamente sperati e che aumenta tutte le difficoltà sanitarie oltre che a quelle pratiche e di libertà.

In questi giorni, in questo ultimo mese molte cose sulla tua salute sono cambiate e considerando che l'età c'è, considerando delle non piacevoli scoperte che hanno suscitato in me molta rabbia interiore, sento e percepisco il timore che te ne stia andando.

C'è questo dolore dentro che ancora non si è del tutto acceso perché i pensieri non sanno dove andare e l'animo non vuole credere.

Prima o poi sarebbe accaduto che mi avresti e ci avresti salutato lasciandoci all'avventura di questa vita moderna, così diversa dalla tua che è fatta di altri tempi (1930).

Rosse e vive bacche come i ricordi e le emozioni che ho accanto a te, cara zia Piera.

Mentre scrivo sei ancora qui e tutto intorno mi fa arrabbiare quello che vedo e percepisco ma mi sento impotente... mi sento bloccato e incredulo e qualcosa brucia dentro.

Sono incredulo e anche addolorato di questa trasformazione della vita. Ti voglio bene.


L’interruttore emotivo

All'improvviso arriva il temporale emotivo, accende la rabbia in uno dei due individui che ho vicino e, come un cero, l'uno accende l'altro. L'aria si fa elettrica.

Si alzano le voci e come lampi e tuoni ci sono degli scontri. Rabbia, sfide, prese di potere, ricatti... è lotta!

Dopo qualche minuto mi stavo sentendo male, anche se non ero direttamente coinvolto: patisco i temporali!

Li conosco bene questi fulmini, anche se non mi fanno bene, li sento. Noto la voce che prevale di più, noto la seconda che comunque non vuole farsi prevaricare!

C'è un interruttore, mi accorgo di un interruttore che scatta e che, in qualche modo, fa perdere il controllo. È un interruttore che abbiamo dentro.

C'è nell'aria e nell'interiorità la voglia di fare più male dell'altro, di distruggere l'affronto, di fare pentire "il nemico" di aver attaccato o di aver sfidato il tuono del controllo. C'è aggressività. C'è distruzione. C'è un forte scontro difficile da arrestare; nessuno molla "la presa".

Con il tempo ho assorbito queste energie. Ci sono spesso temporali qui.

L'interruttore emotivo, è lui che regola l'emozione! Riconosco che non è ovunque tempesta e che ci sono degli angoli di paradiso che hanno tutt'altra energia!

Riconosco quanto cattive e violente siano le saette che si scontrano tra loro e quanto in basso colpiscano.

C'è un io migliore in tutto questo, bisognerebbe solo regolare l'interruttore. C'è saggezza e amore in noi, se lo vogliamo; nessun mio, nessun tuo, nessun peggiore o migliore ma nostro.

Passata la tormenta si ricrea finalmente la calma.
Che azzuffate, mi viene da pensare!

Non è mai troppo piacevole quando "il tempo si guasta".

I danni del temporale non passeranno in fretta ma ci vorrà il suo tempo. Alcune volte purtroppo i danni possono essere anche permanenti ovvero non riparabili.

Parte tutto dall'interruttore emotivo che regole l'energia dei flussi energetici e sentimentali che scorrono in noi!

Mi accorgo così che tra le tante energie che possiamo prendere ci sono frequenze migliori della tempesta.
C'è di meglio del desiderare di fare più male, di essere i più forti e quindi di invocare la distruzione.

La risposta è l'iniziare a chiedersi come possiamo essere migliori, quale sia il vestito che (ci) vuole più bene.
Potrebbe essere più importante essere rispetto al vincere.
Mai perdere noi stessi e i nostri valori.


Senza limiti – L’adolescente

Sono dentro la stanza, sembra che il tempo si sia fermato. Più che con il terapeuta vengo a contatto con me stessa: sono io che dipingo le pareti che ci circondano in un racconto da vivere!

Lei / lui mi ascolta (o non mi ascolta), io sto comunque dipingendo la mia essenza, il mio percorso, la mia energia!

Ad un tratto mi accorgo che forse sono sola, oppure c'è chi da sempre sogno mi ascolti, e intanto proseguo nel mio "fiabare".

Ci sono delle cose che vorrei raccontarti ma non so come raccontare perché...
tu non sei me e io non sono te! 

È difficile da capire, capire se quello che provo è così vero e reale, oppure non sia tutta un'illusione dell'irraggiungibile!

Mi sento un'anima giovane che in certi momenti supera i cent'anni ed in altri non ha mai veramente vissuto e quindi sono piccola, piccola... mentre in alti momenti mi sento grande, grande. È strana la vita!

Anche se in questo tempo sono cresciuta, "non mi sono mai sentita raccolta". Mi sento adolescente con quell'interrogativo di cosa succederà oggi o se forse, magari domani, incontrerò un'anima speciale che mi faccia sentire preziosa. Ma io sono preziosa, non è dall'esterno che deve arrivarmi e allora, che cosa cerco, che cosa sento?

In un sogno ho sognato che un'anima e un corpo interessante mi dicessero che ero carina, quelle parole mi hanno fatto vibrare!

Ogni mia foglia ha qualcosa da raccontare, brillo di una luce tutta mia, o meglio, la luce cambia quando mi tocca perché la coloro con la mia fantasia!

Ognuno di noi è speciale, diverso... ma è magico quando ti innamori tramite tutte le frequenze. L'Amore è così lontano, eppure dovrebbe e può anche essere, così vicino!

Forse è proprio in quella giornata in cui un raggio di sole ti sfiora che ti senti ispirata e dalla tua pianta sboccia un fiore.

Ma mi sta ascoltando? Dall'altra parte arriva una voce che mi informa che la seduta di terapia è finita.

Mi sento ancora un po' assonnata: ho davanti a me le piante, la natura, le pareti che sono scomparse e l'immagine del mio germoglio che mentre parla ha sbocciato e mostrato un fiore!

Ricevo, controllo la ricevuta compilata e pago.

<<Alla prossima settimana!>> dice una voce lontana mentre io automaticamente mi sforzo a varcare la porta.

La ragazza e il ragazzo di prima non ci sono più, c'è meno gente in studio ma non ci faccio troppo caso: sono ancora presa dalle mie visioni mentre mi dirigo verso la macchina per tornare a casa.


Senza limiti

Non ho età, non ho sesso: sono energia!
Chiudo gli occhi e posso prendere la forma e proiettarmi nella situazione che voglio, senza limiti, realizzando ciò che voglio.

Non puoi fare che amarmi perché l'attrazione per me è troppo forte: sono una cosa bella e voglio per me cose belle.

Sono qui nella stanza di attesa per una psicoterapia, mi fisso il ginocchio, fantastico sulle aperture dei jeans che sembrano quasi spiragli aperti della mia anima, mi guardo le scarpe con le quali affronto i passi di oggi e attendo.

Sono qui con la mia anima che è energia.
Nella stanza non c'è nessuno; ci sono altri studi, diverse porte bianche.
Ora la porta di ingresso si apre e passa un signore poi, qualche minuto dopo, una signora; si sono accomodati nella saletta qui accanto in attesa di un dottore.

Ci sono diversi studi, diverse specialità qui.
Le pareti sono bianche mentre il pavimento ha delle piastrelle grandi e quadrate color terra cotta chiara.
Le porte degli studi hanno delle grosse lettere alfabetiche blu: mi sembra di essere al cinema dove ogni sala è numerata.

Nella prima porta danno un classico Disney mentre nell'altra un film di Robin Williams!

Non ho sesso, non ho età: sono energia.
I miei piedi poggiano a terra, c'è silenzio, ci sono io!
Con chi sto parlando? Perché sto parlando, sento la mia voce!

Qui l'attesa è meglio che dal dentista, mi sento più rilassata.
Sento il mio corpo, sento l'aria e ora faccio caso anche al tempo.

L'orologio segna che dovrei essere già dentro, in studio; potrei aver sbagliato data dell'appuntamento ma no, ho controllato ed è tutto giusto. Non mettiamoci fretta.

Sarò capita in quella stanza? Perché ci entro, perché mi trovo qui?

Ero a casa rinchiusa nella mia stanza e del mondo non ne volevo sapere: mi ha fatto troppo male!
Mi sento complicata anche se poi, se ci penso bene, non lo sono poi così tanto!

La sedia si sta scaldando e io sono sempre più scomoda. Ecco che la porta di ingresso degli studi si apre di nuovo, passa una ragazza e poi, qualche minuto dopo un ragazzo. Saranno fidanzati, sorella e fratello, amici oppure solo sconosciuti? Magari attaccano bottone a parlare di là, nella sala di attesa.

Accanto a me ci sono solo poche sedie, fino alla scorsa settimana le sedie totali erano due mentre ora se né aggiunta una terza. Di là sono molte di più.

Il ragazzo passato prima ha lasciato una scia di profumo e sembrava così interessante! Ma a cosa sto pensando, sono un'anima particolare e sola!

Alla fine il motto è sempre: carini fuori ma brutti e scomodi dentro!

Ecco, è il mio turno: la porta si sta aprendo e il paziente che mi precedente sta uscendo dalla stanza, dovrebbe toccare a me!

>> Leggi la seconda parte >>


The Vampire Diaries 1

The Vampire Diaries

14/04/2020: Dopo poco meno di due mesi, sera per sera, ho terminato i 171 episodi in 8 stagioni di questo capolavoro che mi ha profondamente emozionato!
Il finale regala due preziosi pensieri che voglio ricordare.

Caro Diario, oggi sarà diverso, oggi sorriderò e sarà sincero perché oggi è il giorno in cui ricomincio a vivere.

 

Questa vita sarà bellissima e meravigliosa ma non senza sofferenze.
Con la morte arriva la pace ma il dolore è parte della vita e come l'amore ci fa sentire vivi.


Non sopporto l’arroganza

Non sopporto l'arroganza di chi arriva, si inserisce e si esprime con un tono ed un atteggiamento di arrogante superiorità.
Non è difficile inquadrare le personalità perché tali persone esprimono il loro aspetto di se stesse, da tutti i pori.

L'energia che esprimono è quella della distruttività e del controllo oppure semplicemente puntano dritte ad un determinato obbiettivo.

Le energie si respingono e si attraggono con regole magiche che non sono mai troppo facilmente catturabili in un libro.
Non sopporto l'arroganza 🙂 Ci vuole una bella tisana magica per liberarmi da questa brutta energia che non sento appartenermi.

 


Il posto inside

Ho visualizzato un posto inside (dentro) che si propagava e prendeva forma verso l’esterno.
Una stanza accogliente con una luce calda accesa nella notte.
Ho visualizzato questo posto decorato per natale, un luogo allegro, gioioso e accogliente.

Un luogo così dovrebbe essere ben voluto da tutti ma invece ho percepito delle energie contrastanti, pronte a demolirlo anzi a fare in modo che non possa mai nascere.

Se dentro di me sento che la mia natura è sulla frequenza di trasformare il triste in felice, il dolore in sollievo, sento che a qualcuno questo dà fastidio perché vuole il controllo e quindi spaventato, impotente, impossibile è come vuole che mi senta.

Ammiro questa mia presentazione di qualcosa che c’è inside e che guardandola mi esprime serenità anche se, percepisco che qualcuno vorrebbe trasformare questa visione in un elenco di problemi e pesi… in realtà la strada che cerco io è di lievezza.