Archivi mensili: Luglio 2020


Senza limiti – L’adolescente

Sono dentro la stanza, sembra che il tempo si sia fermato. Più che con il terapeuta vengo a contatto con me stessa: sono io che dipingo le pareti che ci circondano in un racconto da vivere!

Lei / lui mi ascolta (o non mi ascolta), io sto comunque dipingendo la mia essenza, il mio percorso, la mia energia!

Ad un tratto mi accorgo che forse sono sola, oppure c'è chi da sempre sogno mi ascolti, e intanto proseguo nel mio "fiabare".

Ci sono delle cose che vorrei raccontarti ma non so come raccontare perché...
tu non sei me e io non sono te! 

È difficile da capire, capire se quello che provo è così vero e reale, oppure non sia tutta un'illusione dell'irraggiungibile!

Mi sento un'anima giovane che in certi momenti supera i cent'anni ed in altri non ha mai veramente vissuto e quindi sono piccola, piccola... mentre in alti momenti mi sento grande, grande. È strana la vita!

Anche se in questo tempo sono cresciuta, "non mi sono mai sentita raccolta". Mi sento adolescente con quell'interrogativo di cosa succederà oggi o se forse, magari domani, incontrerò un'anima speciale che mi faccia sentire preziosa. Ma io sono preziosa, non è dall'esterno che deve arrivarmi e allora, che cosa cerco, che cosa sento?

In un sogno ho sognato che un'anima e un corpo interessante mi dicessero che ero carina, quelle parole mi hanno fatto vibrare!

Ogni mia foglia ha qualcosa da raccontare, brillo di una luce tutta mia, o meglio, la luce cambia quando mi tocca perché la coloro con la mia fantasia!

Ognuno di noi è speciale, diverso... ma è magico quando ti innamori tramite tutte le frequenze. L'Amore è così lontano, eppure dovrebbe e può anche essere, così vicino!

Forse è proprio in quella giornata in cui un raggio di sole ti sfiora che ti senti ispirata e dalla tua pianta sboccia un fiore.

Ma mi sta ascoltando? Dall'altra parte arriva una voce che mi informa che la seduta di terapia è finita.

Mi sento ancora un po' assonnata: ho davanti a me le piante, la natura, le pareti che sono scomparse e l'immagine del mio germoglio che mentre parla ha sbocciato e mostrato un fiore!

Ricevo, controllo la ricevuta compilata e pago.

<<Alla prossima settimana!>> dice una voce lontana mentre io automaticamente mi sforzo a varcare la porta.

La ragazza e il ragazzo di prima non ci sono più, c'è meno gente in studio ma non ci faccio troppo caso: sono ancora presa dalle mie visioni mentre mi dirigo verso la macchina per tornare a casa.


Senza limiti

Non ho età, non ho sesso: sono energia!
Chiudo gli occhi e posso prendere la forma e proiettarmi nella situazione che voglio, senza limiti, realizzando ciò che voglio.

Non puoi fare che amarmi perché l'attrazione per me è troppo forte: sono una cosa bella e voglio per me cose belle.

Sono qui nella stanza di attesa per una psicoterapia, mi fisso il ginocchio, fantastico sulle aperture dei jeans che sembrano quasi spiragli aperti della mia anima, mi guardo le scarpe con le quali affronto i passi di oggi e attendo.

Sono qui con la mia anima che è energia.
Nella stanza non c'è nessuno; ci sono altri studi, diverse porte bianche.
Ora la porta di ingresso si apre e passa un signore poi, qualche minuto dopo, una signora; si sono accomodati nella saletta qui accanto in attesa di un dottore.

Ci sono diversi studi, diverse specialità qui.
Le pareti sono bianche mentre il pavimento ha delle piastrelle grandi e quadrate color terra cotta chiara.
Le porte degli studi hanno delle grosse lettere alfabetiche blu: mi sembra di essere al cinema dove ogni sala è numerata.

Nella prima porta danno un classico Disney mentre nell'altra un film di Robin Williams!

Non ho sesso, non ho età: sono energia.
I miei piedi poggiano a terra, c'è silenzio, ci sono io!
Con chi sto parlando? Perché sto parlando, sento la mia voce!

Qui l'attesa è meglio che dal dentista, mi sento più rilassata.
Sento il mio corpo, sento l'aria e ora faccio caso anche al tempo.

L'orologio segna che dovrei essere già dentro, in studio; potrei aver sbagliato data dell'appuntamento ma no, ho controllato ed è tutto giusto. Non mettiamoci fretta.

Sarò capita in quella stanza? Perché ci entro, perché mi trovo qui?

Ero a casa rinchiusa nella mia stanza e del mondo non ne volevo sapere: mi ha fatto troppo male!
Mi sento complicata anche se poi, se ci penso bene, non lo sono poi così tanto!

La sedia si sta scaldando e io sono sempre più scomoda. Ecco che la porta di ingresso degli studi si apre di nuovo, passa una ragazza e poi, qualche minuto dopo un ragazzo. Saranno fidanzati, sorella e fratello, amici oppure solo sconosciuti? Magari attaccano bottone a parlare di là, nella sala di attesa.

Accanto a me ci sono solo poche sedie, fino alla scorsa settimana le sedie totali erano due mentre ora se né aggiunta una terza. Di là sono molte di più.

Il ragazzo passato prima ha lasciato una scia di profumo e sembrava così interessante! Ma a cosa sto pensando, sono un'anima particolare e sola!

Alla fine il motto è sempre: carini fuori ma brutti e scomodi dentro!

Ecco, è il mio turno: la porta si sta aprendo e il paziente che mi precedente sta uscendo dalla stanza, dovrebbe toccare a me!

>> Leggi la seconda parte >>