Archivi annuali: 2020


Alla fine sei volata via, Piera 1

Alla fine è volata via… Tra rabbia e dolore che ho sentito in questi giorni.

Non mi sembra ancora vero e i 90 anni non sono comunque una grossa attenuante per sentirmi meglio.

Gli ho scritto l’ultima cartolina quest’estate. Ora non ci sarà più il “telefono a zia Piera” oppure passo a trovarla. È così la vita… Gli volevo bene e ho dei magici ricordi di me e lei quando andavo in montagna a Sause e facevo una vita semplice senza tecnologia.

Giocavamo alla fontana, facevamo la nostra passeggiata al pomeriggio e si faceva una bella salita.. che a pensarci ora.. mia zia era davvero forte, donna di altri tempi con l’arte del cucire e della passione per la montagna.

Era schietta, come mi diceva spesso: ti diceva quello che pensava senza tanti giri di parole.

Per chi l’ha vista da fuori era un’anziana ma dietro a quel volto consumato dal tempo, c’era molto di più. Fa male.. già.. perché mi manca e mi mancherà ancora di più quando mi accorgerò che il suo numero squilla o vuoto o che non risponde più la sua voce.


Mentre te ne vai 2

Il mio sguardo si incastra, rimane bloccato su un ramo di bacche rosse che rappresentano i caldi e vivi ricordi di me e di te, della mia infanzia e di momenti di semplicità. Momenti unici vissuti con te!

Ci troviamo in questo difficile periodo di emergenza covid-19, momento che ci vede fisicamente sperati e che aumenta tutte le difficoltà sanitarie oltre che a quelle pratiche e di libertà.

In questi giorni, in questo ultimo mese molte cose sulla tua salute sono cambiate e considerando che l'età c'è, considerando delle non piacevoli scoperte che hanno suscitato in me molta rabbia interiore, sento e percepisco il timore che te ne stia andando.

C'è questo dolore dentro che ancora non si è del tutto acceso perché i pensieri non sanno dove andare e l'animo non vuole credere.

Prima o poi sarebbe accaduto che mi avresti e ci avresti salutato lasciandoci all'avventura di questa vita moderna, così diversa dalla tua che è fatta di altri tempi (1930).

Rosse e vive bacche come i ricordi e le emozioni che ho accanto a te, cara zia Piera.

Mentre scrivo sei ancora qui e tutto intorno mi fa arrabbiare quello che vedo e percepisco ma mi sento impotente... mi sento bloccato e incredulo e qualcosa brucia dentro.

Sono incredulo e anche addolorato di questa trasformazione della vita. Ti voglio bene.


L’interruttore emotivo

All'improvviso arriva il temporale emotivo, accende la rabbia in uno dei due individui che ho vicino e, come un cero, l'uno accende l'altro. L'aria si fa elettrica.

Si alzano le voci e come lampi e tuoni ci sono degli scontri. Rabbia, sfide, prese di potere, ricatti... è lotta!

Dopo qualche minuto mi stavo sentendo male, anche se non ero direttamente coinvolto: patisco i temporali!

Li conosco bene questi fulmini, anche se non mi fanno bene, li sento. Noto la voce che prevale di più, noto la seconda che comunque non vuole farsi prevaricare!

C'è un interruttore, mi accorgo di un interruttore che scatta e che, in qualche modo, fa perdere il controllo. È un interruttore che abbiamo dentro.

C'è nell'aria e nell'interiorità la voglia di fare più male dell'altro, di distruggere l'affronto, di fare pentire "il nemico" di aver attaccato o di aver sfidato il tuono del controllo. C'è aggressività. C'è distruzione. C'è un forte scontro difficile da arrestare; nessuno molla "la presa".

Con il tempo ho assorbito queste energie. Ci sono spesso temporali qui.

L'interruttore emotivo, è lui che regola l'emozione! Riconosco che non è ovunque tempesta e che ci sono degli angoli di paradiso che hanno tutt'altra energia!

Riconosco quanto cattive e violente siano le saette che si scontrano tra loro e quanto in basso colpiscano.

C'è un io migliore in tutto questo, bisognerebbe solo regolare l'interruttore. C'è saggezza e amore in noi, se lo vogliamo; nessun mio, nessun tuo, nessun peggiore o migliore ma nostro.

Passata la tormenta si ricrea finalmente la calma.
Che azzuffate, mi viene da pensare!

Non è mai troppo piacevole quando "il tempo si guasta".

I danni del temporale non passeranno in fretta ma ci vorrà il suo tempo. Alcune volte purtroppo i danni possono essere anche permanenti ovvero non riparabili.

Parte tutto dall'interruttore emotivo che regole l'energia dei flussi energetici e sentimentali che scorrono in noi!

Mi accorgo così che tra le tante energie che possiamo prendere ci sono frequenze migliori della tempesta.
C'è di meglio del desiderare di fare più male, di essere i più forti e quindi di invocare la distruzione.

La risposta è l'iniziare a chiedersi come possiamo essere migliori, quale sia il vestito che (ci) vuole più bene.
Potrebbe essere più importante essere rispetto al vincere.
Mai perdere noi stessi e i nostri valori.


Senza limiti – L’adolescente

Sono dentro la stanza, sembra che il tempo si sia fermato. Più che con il terapeuta vengo a contatto con me stessa: sono io che dipingo le pareti che ci circondano in un racconto da vivere!

Lei / lui mi ascolta (o non mi ascolta), io sto comunque dipingendo la mia essenza, il mio percorso, la mia energia!

Ad un tratto mi accorgo che forse sono sola, oppure c'è chi da sempre sogno mi ascolti, e intanto proseguo nel mio "fiabare".

Ci sono delle cose che vorrei raccontarti ma non so come raccontare perché...
tu non sei me e io non sono te! 

È difficile da capire, capire se quello che provo è così vero e reale, oppure non sia tutta un'illusione dell'irraggiungibile!

Mi sento un'anima giovane che in certi momenti supera i cent'anni ed in altri non ha mai veramente vissuto e quindi sono piccola, piccola... mentre in alti momenti mi sento grande, grande. È strana la vita!

Anche se in questo tempo sono cresciuta, "non mi sono mai sentita raccolta". Mi sento adolescente con quell'interrogativo di cosa succederà oggi o se forse, magari domani, incontrerò un'anima speciale che mi faccia sentire preziosa. Ma io sono preziosa, non è dall'esterno che deve arrivarmi e allora, che cosa cerco, che cosa sento?

In un sogno ho sognato che un'anima e un corpo interessante mi dicessero che ero carina, quelle parole mi hanno fatto vibrare!

Ogni mia foglia ha qualcosa da raccontare, brillo di una luce tutta mia, o meglio, la luce cambia quando mi tocca perché la coloro con la mia fantasia!

Ognuno di noi è speciale, diverso... ma è magico quando ti innamori tramite tutte le frequenze. L'Amore è così lontano, eppure dovrebbe e può anche essere, così vicino!

Forse è proprio in quella giornata in cui un raggio di sole ti sfiora che ti senti ispirata e dalla tua pianta sboccia un fiore.

Ma mi sta ascoltando? Dall'altra parte arriva una voce che mi informa che la seduta di terapia è finita.

Mi sento ancora un po' assonnata: ho davanti a me le piante, la natura, le pareti che sono scomparse e l'immagine del mio germoglio che mentre parla ha sbocciato e mostrato un fiore!

Ricevo, controllo la ricevuta compilata e pago.

<<Alla prossima settimana!>> dice una voce lontana mentre io automaticamente mi sforzo a varcare la porta.

La ragazza e il ragazzo di prima non ci sono più, c'è meno gente in studio ma non ci faccio troppo caso: sono ancora presa dalle mie visioni mentre mi dirigo verso la macchina per tornare a casa.


Senza limiti

Non ho età, non ho sesso: sono energia!
Chiudo gli occhi e posso prendere la forma e proiettarmi nella situazione che voglio, senza limiti, realizzando ciò che voglio.

Non puoi fare che amarmi perché l'attrazione per me è troppo forte: sono una cosa bella e voglio per me cose belle.

Sono qui nella stanza di attesa per una psicoterapia, mi fisso il ginocchio, fantastico sulle aperture dei jeans che sembrano quasi spiragli aperti della mia anima, mi guardo le scarpe con le quali affronto i passi di oggi e attendo.

Sono qui con la mia anima che è energia.
Nella stanza non c'è nessuno; ci sono altri studi, diverse porte bianche.
Ora la porta di ingresso si apre e passa un signore poi, qualche minuto dopo, una signora; si sono accomodati nella saletta qui accanto in attesa di un dottore.

Ci sono diversi studi, diverse specialità qui.
Le pareti sono bianche mentre il pavimento ha delle piastrelle grandi e quadrate color terra cotta chiara.
Le porte degli studi hanno delle grosse lettere alfabetiche blu: mi sembra di essere al cinema dove ogni sala è numerata.

Nella prima porta danno un classico Disney mentre nell'altra un film di Robin Williams!

Non ho sesso, non ho età: sono energia.
I miei piedi poggiano a terra, c'è silenzio, ci sono io!
Con chi sto parlando? Perché sto parlando, sento la mia voce!

Qui l'attesa è meglio che dal dentista, mi sento più rilassata.
Sento il mio corpo, sento l'aria e ora faccio caso anche al tempo.

L'orologio segna che dovrei essere già dentro, in studio; potrei aver sbagliato data dell'appuntamento ma no, ho controllato ed è tutto giusto. Non mettiamoci fretta.

Sarò capita in quella stanza? Perché ci entro, perché mi trovo qui?

Ero a casa rinchiusa nella mia stanza e del mondo non ne volevo sapere: mi ha fatto troppo male!
Mi sento complicata anche se poi, se ci penso bene, non lo sono poi così tanto!

La sedia si sta scaldando e io sono sempre più scomoda. Ecco che la porta di ingresso degli studi si apre di nuovo, passa una ragazza e poi, qualche minuto dopo un ragazzo. Saranno fidanzati, sorella e fratello, amici oppure solo sconosciuti? Magari attaccano bottone a parlare di là, nella sala di attesa.

Accanto a me ci sono solo poche sedie, fino alla scorsa settimana le sedie totali erano due mentre ora se né aggiunta una terza. Di là sono molte di più.

Il ragazzo passato prima ha lasciato una scia di profumo e sembrava così interessante! Ma a cosa sto pensando, sono un'anima particolare e sola!

Alla fine il motto è sempre: carini fuori ma brutti e scomodi dentro!

Ecco, è il mio turno: la porta si sta aprendo e il paziente che mi precedente sta uscendo dalla stanza, dovrebbe toccare a me!

>> Leggi la seconda parte >>


Luciano Tajoli: La musica di altri tempi

Oggi ho ricevuto visita dal mio zietto poeta; arriva da altri tempi lui.
Questo mondo moderno è interessante ma forse un po’ freddo.

La vita, penso, non doveva essere facile nemmeno un tempo fa, così come oggi, ci sono sempre mille e più difficoltà, eppure queste canzoni di Luciano Tajoli hanno la poesia e la voce che leggo e sento nel “mio” speciale zio.

Luciano Tajoli – Terra Straniera

Luciano Tajoli – Tango delle capinere

Luciano Tajoli – Miracolo

Luciano Tajoli – La canzone che piace a te
Luciano Tajoli – Lo stornello del marinaio (con testo)
Come pioveva – Luciano Tajoli

 


The Vampire Diaries 1

The Vampire Diaries

14/04/2020: Dopo poco meno di due mesi, sera per sera, ho terminato i 171 episodi in 8 stagioni di questo capolavoro che mi ha profondamente emozionato!
Il finale regala due preziosi pensieri che voglio ricordare.

Caro Diario, oggi sarà diverso, oggi sorriderò e sarà sincero perché oggi è il giorno in cui ricomincio a vivere.

 

Questa vita sarà bellissima e meravigliosa ma non senza sofferenze.
Con la morte arriva la pace ma il dolore è parte della vita e come l'amore ci fa sentire vivi.