Dolore profondo


 

C’è un dolore profondo che risuona nei miei pensieri

  • da dove arriva, che cos’ha da dire?
  • quali sono i momenti che sto vivendo, cos’è capitato in questi giorni, quali sono i miei obbiettivi, cosa mi sostiene e mi dà energia ogni giorno o cosa me ne risucchia?

C’è nebbia, agitazione e malessere nel tempo invernale che sto vivendo.

Sento che mi manca la pace e l’amore.

C’è un tetto, c’è un calore artificiale (che però non riesce a riscaldare il cuore), c’è la presenza di cibo (che però non riesce a nutrire l’anima).

Ci sono i pensieri dell’apprezzare tutto ciò che abbiamo piuttosto di sprofondare nella disperazione e risaltare quello che ci manca eppure… ho paura che la barca stia andando alla deriva!

Marco, alla deriva potresti scoprire nuove terre e nuove realtà, non è detto che il tuo viaggio finisca, non è detto… ma la catastrofe continua ad essere davanti ai miei occhi perché man mano che il tempo passa, quest’imbarcazione imbarca acqua.

Di chi mi posso fidare, che cosa sono queste onde che attraversano energie e pensieri confondendosi con le intuizioni?

C’è un dolore profondo che non vedo come risolvere. Fa freddo fuori, si congela. Ci vorrebbe una nave nuova.

Mentre scrivo mi rendo conto che le onde di cui parlo non sono quelle del mare ma sono energia nell’aria, sono frequenze d’onda, pensieri e correnti. C’è una grande marea di confusione e paura dentro di me. Fa freddo.

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