Archivi annuali: 2018


Dicembre: il mese del Natale

Fresco il mese di dicembre: quando ti manca l'aria è sufficiente aprire uno spiffero nella finestra per tornare a respirare.

Quello che cerco è un pizzico di magia, una rara spezia da trovare!

Lo senti il profumo di cannella ed il silenzio dei fiocchi?

Fuori tutto è bianco e tu ti sei perso nello sguardo di una torta, nel tepore della stanza, nel scintillio soffice e lento di tante luci colorate. Nei decori di casa, in quello che non ti aspetti per strada, c'è un'aria nuova!

Mi soffermo sul profumo di pino, sul tovagliolo rosso a quadretti, su questo momento del presente che, per una volta, vorrei non finisse mai.

La tavola è pronta, mancano solo gli elfi magici: gli amici speciali con i quali hai scelto di passare questo momento.

 


Emarginato

L’isolamento inizia, nasce e cresce quando una società o un gruppo non ti fa sentire


• riconosciuto
• accettato
• amato


tutti necessitiamo di sentirci amati e accettati da qualcuno, quando questo non avviene nascono delle difficoltà da cui potrebbero prendere forma vari tipi di disagio.

Nell’emarginazione ricerco il me stesso che si differenzia dal gruppo.
Semplicemente mi accorgo di essere parte di dipinto diverso.
Sono alla ricerca della mia espressione, di colore, gioia ma nello stesso tempo tranquillità e serenità!

Sento di essere un essere delicato con mille sfaccettature. Ho difficoltà a conformarmi, non sono bravo nell'adattarmi. Non mi sento di impormi e mi cerco ogni giorno. A volte immagino la posizione per le persone e osservo dal loro punto di vista per poi ritornare al mio, subito dopo.

Non sono amico dei numeri. Solitamente non sono a mio agio nei gruppi: troppi universi tutti insieme.
Amo il silenzio ma anche la musica. Trovo nell'artista Enya qualcosa di magico che sento rispecchiare una parte mia.

Emarginato e da questo margine... cerco il mio posto nel mondo, in questa vita.


La mia realtà

22/06/2018

La mia realtà: una favola dove le cose più belle sono quelle che non accadono. Le persone più interessanti sono quelle che non si fanno raggiungere ... sono interessanti e magiche proprio perché ... le vedo più distanti dalla "massa" in cui, molto spesso, mi sento perso... il caos non mi piace.

... mentre un brano di Enya suona vedo una ragazza che mi ha illuminato il cammino ma come Enya ha paura.

Dove mi porterà domani? Non lo so 🙂 Ho voglia di poesia, di magia e forse anche un po' di buona musica... ho voglia di una serata fresca in cui il tempo si è fermato e tutto appare così magico e bello... estasi... estasi senza stupefacenti... estasi nell'aria che ti accarezza e ti senti in sintonia cullato dal mondo, dalla natura, da un universo magico che mai si spiega completamente a noi e resta con quel velo di mistero ... il pizzico di sale che chiamano ... VITA.

 


Dolore profondo

 

C’è un dolore profondo che risuona nei miei pensieri

  • da dove arriva, che cos’ha da dire?
  • quali sono i momenti che sto vivendo, cos’è capitato in questi giorni, quali sono i miei obbiettivi, cosa mi sostiene e mi dà energia ogni giorno o cosa me ne risucchia?

C’è nebbia, agitazione e malessere nel tempo invernale che sto vivendo.

Sento che mi manca la pace e l’amore.

C’è un tetto, c’è un calore artificiale (che però non riesce a riscaldare il cuore), c’è la presenza di cibo (che però non riesce a nutrire l’anima).

Ci sono i pensieri dell’apprezzare tutto ciò che abbiamo piuttosto di sprofondare nella disperazione e risaltare quello che ci manca eppure… ho paura che la barca stia andando alla deriva!

Marco, alla deriva potresti scoprire nuove terre e nuove realtà, non è detto che il tuo viaggio finisca, non è detto… ma la catastrofe continua ad essere davanti ai miei occhi perché man mano che il tempo passa, quest’imbarcazione imbarca acqua.

Di chi mi posso fidare, che cosa sono queste onde che attraversano energie e pensieri confondendosi con le intuizioni?

C’è un dolore profondo che non vedo come risolvere. Fa freddo fuori, si congela. Ci vorrebbe una nave nuova.

Mentre scrivo mi rendo conto che le onde di cui parlo non sono quelle del mare ma sono energia nell’aria, sono frequenze d’onda, pensieri e correnti. C’è una grande marea di confusione e paura dentro di me. Fa freddo.


Il gruppo non è facile: arriva Enya e spazza via la negatività

La mia mente è strana, particolare quanto la mia anima e storia.

La solitudine è mia amica, lo è dovuta diventare con il tempo anche se quando si sta sempre insieme non è facile la convivenza!

Sin da quando ero piccolo una specie di repulsione mi allontanava dagli altri, la mia realtà sembrava così diversa, con così poco in comune!

Da tutta la vita ricerco costantemente il benessere mio e delle altre persone. Da tutta la vita cerco di vedere il bello nelle anime anche se, spesso, mi capita (purtroppo) di notare con facilità il lato meno luminoso, la parte meno bella “delle cose”. La mia teoria è che questa dimensione in cui vivo sia affetta da un particolare virus che con il tempo ha colpito anche me.

La società moderna è fatta per lo più di lavoro e tecnologia, pare che andando avanti si sia imparato sempre meno a rispettare l’ambiente aumentando il consumismo, così paesaggi come quelli raffigurati in questo post, sono sempre più rari e distanti dai centri abitati ma, quando li guardi, hanno qualcosa di magico che riaccende una parte spenta dentro te.

In questi mesi sono entrato a far parte di un gruppo virtuale (dietro il quale ci sono persone reali) e si accedono dinamiche che si ritrovano poi negli ambienti di lavoro o dove più elementi svolgono qualcosa in collaborazione. Questa collaborazione sembra però inciampare in problemi: più personalità si mettono a confronto ed in particolare quando arrivo io sembra che gli “equilibri” del gruppo si agitino e si disfino.

Questo gruppo fa’ parte di un ambiente, attività a cui tengo e per cui non sono ancora riuscito a rinunciare: ci ho messo tutti questi mesi per entrare a farne parte!
La storia sembra ripetersi e dirmi che non sono fatto per stare in gruppo.

Oggi Enya è venuta a trovarmi. In questa frase c’è un mio sogno che vedo difficile, almeno con il pensiero e con l’anima io sono convinto di riuscire, in qualche modo, ad entrare in contatto con lei.

La casa questa mattina, quando mi sono svegliato, era vuota: erano tutti via per una ragione o un’altra, così mi sono avvicinato alla cucina portandomi dietro il portatile e lasciando che la magica musica di Enya mi facesse compagnia.

Pochi minuti e l’aria era già diversa. E’ più facile e anche più piacevole cucinare in buona compagnia spezzando il rumore dei pensieri! Credo che la giornata abbia preso una luce diversa ed il mio cuore è volato di nuovo, in Irlanda.

Di nuovo a pensare alle energie, c’è ne sono diverse e noi siamo l’antenna che può decidere le frequenze. Noi siamo coloro che devono e hanno bisogno di amarsi, nonostante le difficoltà e le botte che la vita (o che gli altri) ci possono dare. Amati, credi in te, migliora, tieni stretto ciò che ti fa’ stare bene.

Se per qualcuno sei un cretino tu ripetiti tre volte quanto sei stato bravo in quella cosa oggi e chiediti sempre come puoi migliorare, per te e per gli altri, domani. Ricordati di essere sempre in discussione ma anche di non perdere la tua vera essenza e i tuoi valori!

Resta focalizzato su quello che sei e desideri essere, pensa a quello che ti piace e fallo tuo, le tue giornate saranno così, migliori.