Scrivere una lettera


Scrivere una lettera ed andare in Irlanda.
Scrivere a qualcuno; scrivere un diario.
Scrivere per qualcuno che può leggere quello che, per una ragione o per un’altra, non si riesce a comunicare a parole, magari “a quattrocchi”, forse per il tempo limitato o per l’impossibilità di raggiungere fisicamente la persona.

La scrittura “può essere potente”.

Vorrei scriverti perché non riesco a trovare la possibilità di comunicare con te ed ho delle cose da raccontarti. Che cos’è la vita senza comunicazione, che cosa sarebbe?

E’ così strano scrivere una lettera? Dipende sempre a chi la scrivi e in quale contesto, e se si scrivesse una lettera a quasi uno sconosciuto che però ci ha ispirato “poesia”? Se si uscisse da tutti gli schemi, scrivendo cose non troppo scontate?

Mi piacerebbe la tua attenzione, ecco perché ti scrivo; sono convinto che “hai da fare” ma vorrei un po del tuo tempo per me. Qualcosa della tua energia mi affascina e voglio capire cos’è, perché e cosa possa centrare con me… per cui ho deciso di scriverti.

Ti ho scritto e poi ho cancellato. Le parole mi erano sfuggite, forse il testo era troppo personale, mi accorgo che non è facile scriverti e tal volta, ci rinuncio.

Alla scrittura dev’essere seguita la lettura per essere compresa, chi leggerà? Come interpreterà? Fa piacere quando ci sentiamo apprezzati mentre è più difficile vivere con giudizi negativi verso e fuori da noi.

Ti scrivo o non ti scrivo ma spero che la mia sensibilità, la mia più bella parte di me, possa essere accolta e compresa. Apprezzata per la sua rarità, per tutto il dolore che ha dovuto trasformare per continuare ad essere vita perché, senza amore non c’è sopravvivenza.

Ti scrivo perché mi sento solo, ti scrivo perché non mi piace quasi niente di quello che mi circonda. Ti scrivo perché non riesco a volare da te, in Irlanda, ti scrivo perché mi piaci: vorrei tanto incontrarti!


Ti scrivo perché spero che mi leggerai, ti scrivo perché a lezione non c’è tempo per parlare, ti scrivo perché, anche se ci siamo conosciuti da poco, sento che avrei tante cose da dirti.

Ti scrivo perché spero che nelle mie parole coglierai quello che a me sfugge. Mi sono un po’ perso e così scrivo per lasciare traccia del mio percorso e, come un filo di Arianna, spero di ritrovare la strada della mia vita.

Ti scrivo senza sapere se è giusto o sbagliato, ti scrivo dopo averci pensato e poi scelto che dovevo stare da qualche parte (tra lo scriverti e il no) e, così ti scrivo una lettera.


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