La Mia Casa   Aggiornato recentemente!

 

 

Mi ritrovo nel mondo vagando, in cerca di una casa, un luogo, una compagnia dove sentirmi presente!

Sono un anima “strana”: ho una parte fisica, ma con essa mi sento spesso in contrasto. Vivo per lo più nella mente, nelle emozioni, nel fantasticare! Mi sento a disagio con la materialità, anche se vi ci vivo. A volte intraprendo “viaggi astrali”.

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Esperto di Prodotto Google: la mia esperienza

La mia esperienza nel programma volontario di partecipazione ai forum di assistenza Google è iniziata a dicembre del 2017. Recentemente i forum sono diventati moderne community, consultabili senza difficoltà, anche dagli ormai usatissimi dispositivi mobili.

Appassionato di tecnologia e open source durante il coinvolgimento nel supporto per un software di live chat (Live Helper Chat) ho iniziato a sentire parlare del programma allora denominato dei collaboratori principali, oggi esperti di prodotto Google.

Gmail è stato il primo servizio di cui mi sono occupato, successivamente sono diventato attivo anche nell’assistenza di Chrome, Play e Google Foto.

 A seconda del prodotto verso il quale necessiti di assistenza è possibile trovare la relativa guida e comunity di assistenza: https://support.google.com/

Se posti una domanda potresti trovare una mia risposta oppure potrai venire a conoscenza dei diversi esperti che dedicano parte del proprio tempo libero in questo progetto.

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Pioggia

Piove... questa pioggia sembra un miracolo a ciel sereno: pagherei per averla. Apro la finestra spesso chiusa di camera mia: mille gocce d'acqua cadono, tra le tegole ruscelli e le grondaie sono resuscitate di vita dall'acqua che rinfresca e purifica l'aria.

Cerco tranquillità perché non mi sento bene: mi gira la testa, ho mal di testa e nausea. Ormai in questi mesi ho perso la mia “poca” salute.

Combatto tra l'emotivo e il fisico, combatto contro mostri che chissà poi se ci sono oppure no. Combatto contro il freddo ma anche contro l'eccessivo caldo; provo a tenermi lontano da tutto ciò che c'è di distruttivo anche se qualcuno potrebbe sostenere il contrario... la sua voce giudicante ha perso un po' importanza per me.

Il pianoforte suona ma la musica è a volume basso e dicono... ha un effetto terapeutico... è la musica di Emiliano Toso. Effettivamente a volte ascoltandola sembrerebbe quasi che mi sia sentito meglio e oggi... la pioggia e la musica hanno ispirato queste mie parole... con le quali vorrei coccolarmi in un momento di sicurezza e di protezione da ciò che mi fa star male.

Vorrei / voglio accogliermi e sentirmi accolto... voglio sostituire alla corsa la lentezza del procedere tranquilli, alle grida il silenzio.

Alla violenza la pace, all'invasione il rispetto.

Infilo un braccio nel foro della zanzariera che ha fatto “la nostra” gatta e lascio che le gocce d'acqua pungano la mia mano; guardo il cielo, respiro l'aria.

“Mi perdo” nel verde delle foglie e della “mia malattia” di non sentirmi pronto, di non sentirmi bene per accogliere le richieste dell'esterno.

Amore, solo Amore voglio sentire.

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Per te…

La musica suona dopo questa giornata intensa e piena in cui mi sono scontrato con paure e svenimenti.

Cerco calore nel troppo freddo, cerco fresco nel troppo bollire. Cerco un’oasi nella sabbia. Cerco persone umane con cui scambiare sentimenti e trovare una stessa sintonia di comunicazione e scambio.

Domani mi aspetta un secondo nuovo ostacolo che oggi mi ha fatto un po’ tremare. Andrà bene mi dico.

Questa mattina sapevo che dopo l’ostacolo ti avrei vista e quando questo momento è arrivato ho sentito la brezza piacevole di un marziano che guardando il cielo rivede il suo pianeta.

Passerà quasi una settimana prima che ti riveda. Se ci penso meglio poi non è così: non sono nemmeno cinque giorni ma quando qualcosa è bello non vedi l’ora che torni.

Cerco calore umano se fa freddo, cerco fresco se fa troppo caldo perché forse è la via di mezzo che sfugge: un equilibrio difficile.

Per ora… fortuna che ci sei, speriamo che anche domani, in qualche modo andrà bene!

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Periodo difficile

Lo scorso inverno, nel mese di febbraio (che ancora deve arrivare quest'anno) scrivevo di un dolore profondo.
Non è diverso oggi a fine gennaio di questo nuovo 2019.

A settembre / ottobre 2018 ho percepito che sarebbe arrivato un periodo difficile e così è stato. In questi mesi sento di aver perso la percezione di salute, energia, entusiasmo. Mi sento stanco, irritato nello stomaco e nelle vie respiratorie. L'ambiente intorno a me è... pesante ed il mio pensiero ha iniziato a migrare verso la ricerca di fantasie più leggere.

A dicembre travolto dalla sensazione di sofferenza ho chiesto di ritrovare il contatto con il magico ed in effetti così è stato. L'attraversata è difficile, la tempesta è forte ma il sogno e la magia si è un po' riaccesa in me.

Non è tutto negativo: se il mio ritrovo di apprendimento musicale si è fermato devo riconoscere che si è introdotta nella mia vita una nuova persona. Ho ripreso a frequentare uno spazio di psicoterapia ritrovando fortunatamente umanità in una forma nuova anche se in uno spazio ristretto e relativamente breve.

Il mio contatto con la musica di Enya si è rafforzato e ho visitato mentalmente più volte l'Irlanda.

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Lidia

Il 19 gennaio 2019 ci hai lasciato, oggi pomeriggio (23 gennaio) intorno alle 15:30 ti sei trasformata "in terra".

Il fuoco che trasforma ti ha portato via senza che io sia riuscito a vederti un'ultima volta!

È difficile Lidia.

C'è e sento un grande vuoto!

Mi hai salutato qualche giorno fa (telefonicamente dopo tanto che non ci sentivamo), già nel nuovo anno con un consiglio sul mio futuro, consiglio che ho preso e ho accolto e poi deciso di seguire.

Il sole oggi ha brillato altrove, non qui.
Neve e grigio senza di te.
I momenti più belli di tutta la mia infanzia li devo a te e al magico marito con il quale hai colorato il mio mondo.

Ti voglio bene, mi mancherai! Conservo un sasso che mi regalasti, rappresenta un volto e dietro la scritta Lidia.
Un quadro azzurro ... vortice della vita che hai dipinto. Io credo che tu abbia lasciato tanto... Mi manchi!

È triste ed è difficile senza di te!

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Dicembre: il mese del Natale

Fresco il mese di dicembre: quando ti manca l'aria è sufficiente aprire uno spiffero nella finestra per tornare a respirare.

Quello che cerco è un pizzico di magia, una rara spezia da trovare!

Lo senti il profumo di cannella ed il silenzio dei fiocchi?

Fuori tutto è bianco e tu ti sei perso nello sguardo di una torta, nel tepore della stanza, nel scintillio soffice e lento di tante luci colorate. Nei decori di casa, in quello che non ti aspetti per strada, c'è un'aria nuova!

Mi soffermo sul profumo di pino, sul tovagliolo rosso a quadretti, su questo momento del presente che, per una volta, vorrei non finisse mai.

La tavola è pronta, mancano solo gli elfi magici: gli amici speciali con i quali hai scelto di passare questo momento.

 

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Emarginato

L’isolamento inizia, nasce e cresce quando una società o un gruppo non ti fa sentire


• riconosciuto
• accettato
• amato


tutti necessitiamo di sentirci amati e accettati da qualcuno, quando questo non avviene nascono delle difficoltà da cui potrebbero prendere forma vari tipi di disagio.

Nell’emarginazione ricerco il me stesso che si differenzia dal gruppo.
Semplicemente mi accorgo di essere parte di dipinto diverso.
Sono alla ricerca della mia espressione, di colore, gioia ma nello stesso tempo tranquillità e serenità!

Sento di essere un essere delicato con mille sfaccettature. Ho difficoltà a conformarmi, non sono bravo nell'adattarmi. Non mi sento di impormi e mi cerco ogni giorno. A volte immagino la posizione per le persone e osservo dal loro punto di vista per poi ritornare al mio, subito dopo.

Non sono amico dei numeri. Solitamente non sono a mio agio nei gruppi: troppi universi tutti insieme.
Amo il silenzio ma anche la musica. Trovo nell'artista Enya qualcosa di magico che sento rispecchiare una parte mia.

Emarginato e da questo margine... cerco il mio posto nel mondo, in questa vita.

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La mia realtà

22/06/2018

La mia realtà: una favola dove le cose più belle sono quelle che non accadono. Le persone più interessanti sono quelle che non si fanno raggiungere ... sono interessanti e magiche proprio perché ... le vedo più distanti dalla "massa" in cui, molto spesso, mi sento perso... il caos non mi piace.

... mentre un brano di Enya suona vedo una ragazza che mi ha illuminato il cammino ma come Enya ha paura.

Dove mi porterà domani? Non lo so 🙂 Ho voglia di poesia, di magia e forse anche un po' di buona musica... ho voglia di una serata fresca in cui il tempo si è fermato e tutto appare così magico e bello... estasi... estasi senza stupefacenti... estasi nell'aria che ti accarezza e ti senti in sintonia cullato dal mondo, dalla natura, da un universo magico che mai si spiega completamente a noi e resta con quel velo di mistero ... il pizzico di sale che chiamano ... VITA.

 

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Dolore profondo

 

C’è un dolore profondo che risuona nei miei pensieri

  • da dove arriva, che cos’ha da dire?
  • quali sono i momenti che sto vivendo, cos’è capitato in questi giorni, quali sono i miei obbiettivi, cosa mi sostiene e mi dà energia ogni giorno o cosa me ne risucchia?

C’è nebbia, agitazione e malessere nel tempo invernale che sto vivendo.

Sento che mi manca la pace e l’amore.

C’è un tetto, c’è un calore artificiale (che però non riesce a riscaldare il cuore), c’è la presenza di cibo (che però non riesce a nutrire l’anima).

Ci sono i pensieri dell’apprezzare tutto ciò che abbiamo piuttosto di sprofondare nella disperazione e risaltare quello che ci manca eppure… ho paura che la barca stia andando alla deriva!

Marco, alla deriva potresti scoprire nuove terre e nuove realtà, non è detto che il tuo viaggio finisca, non è detto… ma la catastrofe continua ad essere davanti ai miei occhi perché man mano che il tempo passa, quest’imbarcazione imbarca acqua.

Di chi mi posso fidare, che cosa sono queste onde che attraversano energie e pensieri confondendosi con le intuizioni?

C’è un dolore profondo che non vedo come risolvere. Fa freddo fuori, si congela. Ci vorrebbe una nave nuova.

Mentre scrivo mi rendo conto che le onde di cui parlo non sono quelle del mare ma sono energia nell’aria, sono frequenze d’onda, pensieri e correnti. C’è una grande marea di confusione e paura dentro di me. Fa freddo.

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